
09/06/2023
TFA sostegno 2023, il Decreto: come funziona l’ottavo ciclo e come prepararsi
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria
Bernini, ha firmato il decreto n. 694 che autorizza l’avvio
dei nuovi percorsi per il conseguimento della specializzazione per le attività
di sostegno didattico agli alunni con disabilità per i docenti della scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Il TFA sostegno è
finalizzato ad instradare il personale docente all’ottenimento della qualifica
professionale. Al termine del corso, infatti, i partecipanti svolgono l’esame
di abilitazione all’insegnamento.
Le Università possono bandire i concorsi per l’accesso
all’ottavo ciclo del TFA sostegno e dare il via i corsi per conseguire la
specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità
nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I
grado e nella scuola secondaria di II grado. Vediamo insieme le novità.
Assunzioni straordinarie da I fascia GPS sostegno
In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico
2023/2024, i posti di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le
immissioni in ruolo effettuate a legislazione vigente, sono assegnati con
contratto a tempo determinato ai docenti inclusi a pieno titolo nella prima
fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per i posti di
sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi alla prima fascia a cui possono
iscriversi coloro che conseguono il titolo di specializzazione entro il 30
giugno 2023.
Call veloce da I fascia GPS sostegno
Una della novità introdotte dal decreto riguarda la
cosiddetta ‘chiamata veloce‘ o “call veloce” da prima fascia GPS sostegno.
Qualora non sia possibile coprire i posti di sostegno tramite le assunzioni da
GPS I fascia e dai relativi elenchi aggiuntivi, troverà applicazione la call
veloce anche per i docenti inseriti nelle GPS I fascia. In questo
modo, chi è inserito nelle GPS di una certa provincia potrà rendersi
disponibile per le immissioni in ruolo su sostegno per altra provincia.
Tfa sostegno: novità sull’accesso diretto
Al comma 19 del nuovo decreto PA si legge: ‘Al comma 2
dell’articolo 18 -bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole:
«dell’abilitazione all’insegnamento e» sono soppresse. Il decreto prevede
che, per accedere direttamente ai corsi di specializzazione sul
sostegno, sarà sufficiente il possesso delle tre annualità di servizio su posto
di sostegno (negli ultimi 5 anni). In ogni caso, l’accesso diretto
potrà avvenire nei limiti della riserva di posti che sarà definita con Decreto
del Ministero dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministero
dell’istruzione.
TFA sostegno 2023: i requisiti
Fino al 2024 è prevista una doppia possibilità di ingresso
ai corsi di specializzazione sul sostegno. Una parte degli aspiranti
dovrà sostenere le prove d’accesso mentre per una parte è previsto l’esonero. Ecco
i requisiti di chi dovrà sostenerle:
1. per la scuola dell’infanzia e primaria
- titolo
di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea
in scienze della formazione primaria ;
- analogo
titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della
normativa vigente.
- diploma
magistrale
- diploma
sperimentale a indirizzo psicopedagogico
- diploma
sperimentale a indirizzo linguistico
2. per la scuola secondaria di primo e secondo grado
- abilitazione
alla classe di concorso
- laurea
magistrale o a ciclo unico
- diploma
di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica
Queste ultime figure dovranno aver accumulato 24 CFU/CFA,
acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline
antro-po-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. E
dovranno garantire il possesso di almeno 6 crediti in almeno tre delle seguenti
quattro aree disciplinari:
- pedagogia
- pedagogia
speciale e didattica dell’inclusione
- psicologia
- antropologia
- metodologie
e tecnologie didattiche
3. per i posti di insegnante tecnico pratico – ITP
- diploma
di tipo tecnico o professionale che dà accesso alla classe di concorso
(non sono richiesti i 24 CFU).
TFA sostegno 2023: le prove e come iniziare a prepararsi
L’accesso ai corsi TFA è dato da superamento del concorso che
sarà bandito da ciascuna Università. In base al decreto MIUR 30 settembre
2011, la procedura concorsuale prevede lo svolgimento delle seguenti prove:
- test
preselettivo;
- una
o più prove scritte o pratiche;
- una
prova orale.
Ognuna di queste prove potrà ritenersi superata al
raggiungimento del punteggio minimo, che corrisponde a 21/30. In base a quanto
previsto dal decreto ministeriale n. 92/2019, coloro che superano le prove
ma non sono ammessi al concorso perché non rientrano in posizione utile per i
posti disponibili possono chiedere l’inserimento nella graduatoria di
un altro Ateneo, purché la stessa contenga un numero di candidati inferiore
al numero di posti messi a bando. Quest’ultimo provvede poi a rivalutare i
titoli degli aspiranti in base al proprio bando per l’accesso al TFA.
Uno strumento essenziale per la preparazione ai concorsi è rappresentato dal corso di Elearning Formazione (clicca qui per i dettagli), che racchiude le nozioni fondamentali a superare le prove e allenarsi a ragionare sui quiz. Il corso è indirizzato a quanti intendono accedere ai corsi di specializzazione sul sostegno didattico agli alunni con disabilità (TFA sostegno) nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I e II grado. Il corso, inoltre, prevede anche lezioni teorico-pratiche con la disamina delle tracce svolte nei precedenti concorsi.
TFA sostegno 2023: chi può non sostenere le prove
Fino al 31 dicembre 2024, possono accedere
direttamente ai corsi di specializzazione per il sostegno, cioè senza sostenere
le prove, chi possiede:
- almeno
3 anni di servizio su posto di sostegno conseguiti negli ultimi 5
anni;
- abilitazione all’insegnamento;
- titolo
di studio valido per l’insegnamento.
Ciò da prendere in considerazione solo nella specifica in
cui abbiano conseguito l’abilitazione all’insegnamento e il titolo di studio
valido per l’insegnamento.
Questo articolo tratta in linea generale cosa si intende per
TFA sostegno, chi può accedere alle prove, chi ne è esonerato e i requisiti da
possedere, ma tratteremo ancora questo argomento con vari approfondimenti su
come fare domanda e analizzando prova per prova.